L’individualità del parlante nelle scienze fonetiche: applicazioni tecnologiche e forensi

Le scienze del linguaggio privilegiano di gran lunga una prospettiva di ricerca incentrata sull’analisi del sistema linguistico o quantomeno sulla variazione determinata da parametri sociolinguistici, quali la provenienza geografica e sociale del parlante oppure il contesto situazionale. Le scienze della voce, invece, alimentano spesso anche un interesse verso gli aspetti materiali della produzione e della percezione dei messaggi verbali, per cui la variazione interindividuale – lungi dall’essere un fattore di ‘disturbo’ – può costituire essa stessa un oggetto di studio. Le dimensioni di variazione legate al singolo parlante acquisiscono inoltre una rilevanza centrale nella ricerca applicata nel campo della tecnologia del linguaggio (si pensi ad esempio al riconoscimento automatico del parlato e del parlante) e in particolare nell’ambito della fonetica forense.

Il convegno si propone dunque come occasione per condividere nuove esperienze di ricerca legate a vari aspetti dell’individualità del parlante che possono essere studiati da una pluralità di prospettive e di tradizioni disciplinari. Tra i possibili temi di discussione suggeriamo i seguenti:

  • Aspetti segmentali inerenti alle caratteristiche acustiche di vocali e consonanti che possono caratterizzare il singolo parlante (per esempio formanti, momenti spettrali o VOT)
  • Aspetti intonativi che possono caratterizzare la voce dei singoli parlanti (per esempio la gamma di variazione e le tendenze centrali di F0 oppure particolari profili intonativi)
  • Aspetti temporali che contribuiscono all’individualità del parlante (per esempio la velocità di articolazione e di elocuzione, varie metriche ritmiche)
  • Aspetti della qualità individuale della voce (come il cricchiato e la voce sussurrata) e della loro misurazione acustica (per esempio il rapporto segnale-rumore)
  • Aspetti legati alla provenienza areale dei singoli parlanti (tratti fonetici inerenti a varietà dialettali oppure a varietà regionali delle lingue nazionali)
  • Aspetti legati alla variazione sociofonetica in termini di genere, età, classe sociale o ‘comunità di pratica’
  • Effetti di vari espedienti di ‘voce camuffata’ sull’individualità della voce e sul riconoscimento del parlante
  • Costituzione e utilizzo di corpora e banche dati utilizzabili in ambito forense
  • Requisiti qualitativi e quantitativi per gli stimoli acustici usati come evidenza giudiziaria
  • Procedure di restauro di segnali di parlato prodotti in ambienti rumorosi per il riconoscimento del parlante
  • Strumenti e modelli statistici per l’analisi dell’individualità della voce e per il riconoscimento automatico del parlante

Seguendo la tradizione dei convegni AISV, saranno accolte anche proposte di comunicazione “a tema libero”, legate a qualsiasi aspetto della ricerca sulla voce.